Che fine ha fatto il bambino della Kinder?

Con il suo caschetto anni 60 e il suo faccino innocente, ha sorriso dagli scaffali dei supermercati agli adulti e ai bambini di mezzo mondo per quasi 40 anni.

Stiamo parlando di una delle icone più riuscite delle campagne pubblicitarie alimentari degli anni 70/80/90.

Günter Euringer oggi ha 57 anni, è sposato, ha due figli e vive a Monaco.
Dopo aver tentato vari mestieri, è tutt’ora impegnato come cameraman in uno studio nella capitale della Baviera dove ha preso parte alla riprese dell’Ispettore Derrick e alla registrazione di svariati spot pubblicitari.

Nel Settembre del 2005 Günter ha pubblicato “Das kind der schokolade”, la propria autobiografia.

Vi riportiamo alcune sue dichiarazioni:

“I dolci non sono mai stati una mia passione e il Kinder Cioccolato è entrato in casa mia di rado, portato da qualcun altro.
Io della celebrità sono stato orgoglioso solo all’inizio, per scherzare con i miei compagni di scuola, poi basta.
Mi faceva sorridere quando qualche cassiere di drogheria mi riconosceva.
Poi per fortuna sono cresciuto e cambiato.
I miei mi hanno educato a essere modesto e discreto, alla mia privacy ci tengo”.

“Durante la mia prima seduta fotografica mi facevano in continuazione sorridere, e mentre lo facevo tra me e me insultavo più pesantemente che potevo il fotografo.
E’ la prima cosa a cui pensavo sempre quando mi rivedevo sulle confezioni Kinder”.

“Tutti pensano che sia diventato ricco.
E in effetti lo ero, quei soldini alla mia età non erano pochi.
Mia madre me li mise in banca fino alla maggior età, ma li usai per pagare delle multe prese in motorino.
Avrei potuto chiedere che mi fossero riconosciuti tutti i diritti sull’immagine, ma non mi importava”.

“La mia foto l’hanno ritoccata quasi ogni anno, in realtà.
Cose davvero minime, ma percepibili.
Anzi, era un gioco per me al supermercato vedere se trovavo nuovi cambiamenti.
La mia palpebra destra è stata un po’ sollevata, i capelli ritinti, le labbra arrossate, e il sorriso è diventato sempre più bianco. Ma ero sempre io.
A parte le orecchie: il caschetto me le copriva del tutto, così aggiunsero quelle di un altro, al computer”.

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Oggi la Ferrero organizza, con cadenza quasi annuale, il concorso per diventare il nuovo volto del bambino Kinder, ma resterà per sempre impressa nella memoria di tutti noi un volto in particolare, l’originale: quello di Günter!

Andrea Varlaro

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