Denelle + Tom Ellis: una storia d’amore in formato 120mm

In un mondo grottesco in cui i like sono contagocce di un amore 2.0 in nome del quale si conquista o ferisce a colpi di impavidi follow/unfollow, sarebbe tanto attuale quanto ironico constatare che un’immagine oltre al suo potenziale visivo ne abbia assunto uno virtualmente seduttivo.
A un’accattivante costruzione estetica del sé i due fotografi Tom e Denelle Ellis antepongono quella della loro relazione attraverso la loro serie fotografica ”Justmarried” che espone simbolicamente la loro storia sentimentale.
A farli incontrare per la prima volta è un viaggio in treno verso il quartiere di Hackney Wick dal quale inizialmente, a causa dell’eccessivo affollamento, si perdono di vista.
I due, residenti a Londra , sono attualmente impegnati nella gestione del loro studio fotografico “Peanut Factory” dove hanno tra l’altro realizzato il loro progetto artistico.

Denelle+TomEllis-Just+Married-01.jpg

MF: Ciao ragazzi, di cosa vi state occupando in questi giorni?
D+T: Oltre alla gestione del nostro studio “Peanut Factory” stiamo collaborando con “Polaroid Originals”, testando una loro nuova istantanea.

MF: Cosa vi ha portato ad iniziare questa serie e che ruolo ha giocato nella vostra vita finora?
D+T: Questo progetto inscena la celebrazione della nostra vita di coppia; inizialmente mosso dalla documentazione di esperienze comuni si è trasformato in un mezzo con cui riscrivere la nostra storia.

 

MF: Nell’era del digitale in cui una fotografia può essere condivisa con migliaia di utenti in un solo secondo, in che modo si può ritrarre un momento conservandone la sua unicità?
D+T: Dietro a uno scatto in pellicola si cela un’accurata cura della creazione dell’immagine: è proprio in questa fase, antecedente al rapido click dell’otturatore, che giace la nostra intimità.
Il mero atto fotografico si trasforma così in un gioco di ruolo in cui intenzionalmente liberiamo la nostra creatività.

Denelle+TomEllis-Just+Married-15.jpg

MF: Dove e quando vi siete conosciuti?
D+T: Ci incontrammo in un treno proveniente da Hackney Wick, sfortunatamente c’era una folla tale da perderci di vista.
Il caso ha voluto che ci ritrovassimo su Tinder il mese successivo, e a distanza di 6 mesi dal nostro primo appuntamento ci siamo sposati.

MF: Come avete sviluppato il vostro interesse per la fotografia?
Tom: In giovane età ricevetti da mio nonno le prime nozioni e la spinta successiva verso lo sviluppo in camera oscura.
In seguito, cominciai a scattare musicisti, eventi, matrimoni per poi trasferirmi a Londra. Fu qui che mossi i primi passi verso il mondo della fotografia assistendo vari artisti di un certo calibro.
Denelle: Sin da piccola conservavo gli scatti delle persone più care tappezzando i muri della mia camera.
Ricordo ancora la mia prima commissione alle cascate del Niagara dove dovetti fotografare turisti sulla riproduzione di una canoa.
Durante il liceo mi ritrovavo a trascorrere molto tempo in camera oscura e così la decisione di approfondire questo interesse fu naturale.
Una volta terminati gli studi fotografici mi traferii a Londra ed iniziai a sperimentare i miei primi auto-ritratti.

Denelle+TomEllis-Just+Married-05+copy.jpg

MF: Lavoro e ricerca personale: si compenetrano o si limitano?
D+T: Il nostro approccio è molto spontaneo, naturalmente ci si può imbattere in degli ostacoli dai quali tuttavia si deve imparare a trarne motivazione.
È proprio in questi attimi di tensione che si ottengono i risultati più soddisfacenti.

MF: Scattare con la consapevolezza che un osservatore avrebbe scoperto la vostra storia tramite “JustMarried” vi ha causato apprensione?
D+T: No, assolutamente; ci auspichiamo che gli altri possano seguire la nostra storia attraverso questa ricostruzione fotografica.

 

MF: Qual è il processo creativo alla base della vostra serie?
D+T: La realizzazione dello scatto varia in base al tipo di scena da ritrarre; se si tratta di una vicenda realmente accaduta siamo più canonici, mentre nella sperimentazione di un nuovo set ci affidiamo all’intuizione.
Il nostro lavoro non sarebbe lo stesso senza il nostro team di validi collaboratori a cui siamo profondamente grati.

 

MF: Quali aspetti della vostra vita sono stati particolarmente toccati da “JustMarried”?
D+T: Innanzitutto il rapporto con “Peanut Factory” ha subito un’evoluzione: da banale laboratorio creativo è diventato il nostro nido romantico.
Inoltre, ricostruire le nostre esperienze insieme attraverso degli scatti è stato molto emozionante.

MF: Le emozioni sono istintive e temporanee, i sentimenti al contrario nascono da reazioni psicologiche permanenti.
La fotografia si presenta come un antidoto alla breve durata della vita in quanto esula dal tempo e dallo spazio.
In qualità di giovane coppia creativa trovate forza nel vostro rapporto contro questa fugacità?
D+T: La nostra relazione è stata messa sin dall’inizio alla prova dalla diagnosi di endometriosi a Denelle ed indubbiamente abbiamo trovato conforto nella stabilità del nostro sentimento.
Ora sono circa due anni che conviviamo con essa in una lotta quotidiana che rafforza il nostro legame forte dell’avere accanto un partner affidabile.

MF: Quali sono i vostri piani futuri?
D+T: La nostra creatività evolverà assieme a noi e non desideriamo altro che continuare a scattare.
Manterremo sicuramente la tradizione di tenere delle esposizioni nel giorno del nostro anniversario così da celebrare sia la fine dell’estate che il nostro amore.

Denelle+TomEllis-Just+Married-01.jpg

Intervista e traduzione di Maria Francesca Ziti
Revisione di Andrea Varlaro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...